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Giappone, trionfo di Koizumi
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Inviato mercoledì 14 settembre 2005 12:50
CEST da murasaki A cura di murasaki |
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 Tokyo - Il Partito liberaldemocratico (Pld) del premier Junichiro Koizumi ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari attribuiti con le elezioni di domenica, 11 settembre.
Koizumi, in questo modo, avrà modo di governare con un'ampia libertà di manovra. Il premier è stato dunque riconfermato, nonostante la crisi di governo apertasi su un progetto di riforma delle poste, naufragato il mese scorso in Parlamento sotto i colpi di una fronda interna alleatasi con l'opposizione e che aveva in un primo momento messo d'accordo analisti e commentatori sul tramonto politico del leader liberaldemocratico.
A Koizumi non era rimasto altro da fare che sciogliere le Camere e convocare elezioni anticipate. Con il secondo mandato affidatogli dai circa 103 milioni di aventi diritto al voto, il premier vince non solo sui democratici di Katsuya Okada ma anche e soprattutto sulla vecchia guardia del Pld. Dopo aver buttato fuori dal partito i deputati ribelli, il primo ministro ha candidato nuove leve del partito, i cosiddetti 'assassini', giovani e brillanti riformisti pronti a dare pieno appoggio alle sue politiche. La privatizzazione entro il 2007 delle poste, la stessa che ha fatto vacillare la leadership di Koizumi, è diventata per il partito liberaldemocratico la questione centrale durante tutta la breve campagna elettorale, da dove è stata praticamente estromessa la politica estera, a cominciare dall'Iraq. Non si può certo dire però che la misura non crei inquietudini e preoccupazioni tra gli elettori. Le poste giapponesi rappresentano uno dei punti nevralgici della seconda economia mondiale, raccogliendo i risparmi dell'85% della popolazione, oltre a fornire servizi bancari e persino vendere polizze assicurative.
La crisi economica del Giappone ha assunto livelli cronici e il debito pubblico continua a essere una fonte di preoccupazione per i contribuenti. Ed è al grido di 'Nessuno fermi le riforme' che questo governo si è rimesso all'esito delle urne, schierando candidati nuovi. Uno dei cosiddetti 'assassini' è Takafumi Horie, giovane imprenditore con alle spalle tentativi poco ortodossi di impossessarsi di una rete televisiva e di una squadra di baseball e completamente slegato dal contesto rurale cui appartiene l'elettorato della circoscrizione vicino Hiroshima dove è stato candidato.
Altro esponente della squadra d'assalto preparata da Koizumi è Yuriko Koike, attuale ministro dell'Ambiente e una delle cosiddette 'ninja con il rossetto', le 26 candidate donna del Pld. ''Non sono un'assassina - spiega la Koike - ma una candidata che cerca di conquistarsi la vittoria per la democrazia e le riforme''.
Il leader democratico, all’opposizione, ha basato la campagna elettorale su questioni che hanno indebolito Koizumi come il ritiro del contingente giapponese dall'Iraq, argomento che Koizumi non ha invece strategicamente toccato, a detta di molti analisti, e che gli fece perdere popolarità soprattutto durante la crisi degli ostaggi nell'aprile del 2004, quando vennero rapiti tre connazionali, poi liberati.
Dopo la convincente vittoria nelle elezioni politiche generali di domenica, si è impennata la popolarità del premier giapponese Junichiro Koizumi. Un sondaggio diffuso da Kyodo News segnala che i consensi sono aumentati di quasi 12 punti percentuali, passando dal 47,3% dei giorni precedenti al voto a quasi il 60%. A rafforzare questo risultato, il calo di 6,2% dell'indice di "disapprovazione".
Quando all'inizio di agosto Koizumi si era assunto il rischio di convocare elezioni anticipate, mettendo in gioco la sua carriera politica, i sondaggi gli attribuivano una tasso di popolarità tra il 30 e il 40%. Il risultato è stato una storica vittoria per il suo partito che, con gli alleati, può ora contare sulla maggioranza dei due terzi nella camera bassa del parlamento di Tokyo.
(Adnkronos/AGI)
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